lunedì 11 maggio 2015

Weekend - maggio in Alto Adriatico - Tègnue e relitto Eudokia

Appena concluso il weekend con uscita immersioni in Alto Adriatico.
Sabato visitata la Tègnua "Chioggia" a circa  6 miglia nautiche al largo dall'omonima cittadina lagunare. Domenica visitato il relitto Eudokia, anchesso a poche miglia dalla costa. Anche i delfini durante la navigazione abbiamo visto!!!! Molte meduse Quadrifoglio Aurelia Aurita nei primi metri superficiali, dicono strano per esser maggio. La visibilità purtroppo non è stata in questi giorni delle migliori, forse a causa delle precipitazioni piovose dei gironi scorsi nella pianura padana o del leggero vento di scirocco che soffiava. Grazie allo staff del diving center Isamar che ci hanno accompagnato con gommone e guidato nelle immersioni. ......ma ditemi voi poi cos'è sta luce rosa fotografata dal sottoscritto durante il soggiorno a sottomarina........... e alla prossima.

giovedì 23 aprile 2015

Luoghi di Immersione: Le Tegnùe - Alto Adriatico

Ebbene si, stiamo parlando di immersioni nel Mare Adriatico zona del golfo di Venezia: stiamo parlando delle Tegnùe.
Lascio ai più competenti ogni loro descrizione circa il rinvenimento, la storia, ecc.., mi limito solo nel presentare questi siti di immersione che, data la natura della costa sabbiosa del Veneto, mai si penserebbe di incontrare.
Sono dei siti non profondi, rocciosi e pieni di vita. Le immersioni sono da eseguirsi accompagnati dalle guide dei diving center del posto i quali, rispettosi delle normative, condurranno i subacquei a visitare questa area naturale.
Dal 2002 la zona è area protetta.
Maggiori informazioni si possono trovare nel sito dell'ASSOCIAZIONE TEGNUE DI CHIOGGIA. Di seguito un video proposta dal sito citato.

giovedì 16 aprile 2015

Obblighi: segnalarsi con l'uso di galleggiante recante bandiera rossa in immersione e rispetto distanza da parte dei natanti

fonte foto (www.apneamagazine.com)
L'art. 130 del D.P.R. n° 1639 del 2 ottobre 1968 recante "Regolamento per l'esecuzione della Legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima" (come modificato da vari D.P.R. e Decreti ministeriali) recita quanto segue:
Segnalazioni - Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 metri; se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere messa issata sul mezzonautico.
- Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione.

Ora è utile ricordare inoltre che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha diramato la seguente circolare del 26 maggio 2003, prot. 82/033465 con la quale ha imposto che le imbarcazioni in navigazione devono transitare a una distanza minima di 100 metri dal segnale indicante il subacqueo in immersione. La medesima circolare ha anche stabilito che di notte deve essere esposta, sul galleggiante, una luce lampeggiante gialla visibile a giro di orizzonte.

Pertanto cari amici subacquei immergiamoci in tutta sicurezza con la boa segnasub e segnaliamo alle Capitanerie di porto i conducenti dei natanti che si avvicinano troppo.
Foto Piter Prker - 2010 Red Sea - Anfratto nel reef
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Lo Staff di S.S.T.